La Stampa - 20/4/2002

LUNEDI´ A RAROGNE GLI AMBIENTALISTI INCONTRANO LE FERROVIE SVIZZERE

Oltre confine per capire il futuro dei treni hupac

 

OMEGNA
In Svizzera per avere dalla ferrovie elvetiche quelle risposte che non si è ottenuti dalle ferrovie dello stato italiane. L´incontro, organizzato da Legambiente del Verbano, dalla sezione del Vco di Italia Nostra e dal Comitato spontaneo di cittadini che lotta per un´ambiente migliore, si terrà lunedì a Rarogne, in Svizzera. «Abbiamo chiesto ed ottenuto, devo ammettere con grande tempestività e cortesia, un incontro con le ferrovie elvetiche, con l´Alp Transit, per cercare di capire esattamente come sta la questione sui trasporti Hupac - dice Amelia Alberti di Legambiente - siamo stati costretti a fare tutto questo perchè le risposte avute dai dirigenti delle ferrovie italiane nell´incontro di un mese fa ad Omegna sono state, ed uso un eufemismo, semplicemente insoddisfacenti». Intenso il programma di lunedì che prevede alle 13 e 30 un incontro al centro di informazioni di Rarogne con i dirigenti di Alp Transit nel corso del quale verrà illustrato il progetto di collegamenti ferroviari europei di cui la Svizzera è il nodo centrale. Successivamente alla delegazione italiana verrà presentato il video «Tunnel di base Loetchberg: connecting Europe» e potrà visitare il cantiere della nuova ferrovia. Sul problema della´autostrada viaggiante vi è da registrare anche una interrogazione parlamentare presentata dal deputato Daniele Galli al ministro per le infrastrutture Pietro Lunardi. «Ci aspettiamo ovviamente delle informazioni precise sui programmi di Alp Transit - dice Vittorio Soldani del comitato di cittadini - e sapendo che questi avranno una ricaduta sul nostro territorio auspichiamo una folta presenza di amministratori locali nella delegazione». Una partecipazione che sarebbe particolarmente apprezzata anche per affrontare l´aumento della viabilità che interessa il Sempione sul quale si riversa da tempo una notevole massa di traffico pesante. Un fenomeno dovuto al fatto che a tutt´oggi l´attraversamento del tunnel del Gottardo è sottoposto dalle autorità svizzere, per opportuni motivi di sicurezza, a forti limitazioni.

Vincenzo Amato

 

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